È entrato nel vivo un importante intervento infrastrutturale programmato da Acque per il sistema fognario e depurativo del Basso Valdarno. Sono infatti iniziati i lavori della nuova condotta fognaria che collegherà il depuratore di Pagnana, nel comune di Empoli (FI), a quello di Cuoiodepur di Ponte a Egola, nel comune di San Miniato (FI). Il primo cantiere è stato aperto nel territorio sanminiatese, nei terreni di campagna in prossimità di via Asmara: le lavorazioni stanno procedendo in direzione dell’impianto consortile Cuoiodepur.
27 milioni per riorganizzare il sistema depurativo
L’intervento, dal valore di 27 milioni di euro, consentirà di convogliare i reflui civili oggi trattati dal depuratore di Pagnana verso Cuoiodepur, con una nuova dorsale fognaria lunga oltre 13 chilometri, costituita da due condotte parallele per uno sviluppo complessivo superiore ai 26 chilometri di tubazioni. L’opera costituisce un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione del sistema depurativo dell’Empolese: l’impianto di Pagnana, realizzato negli anni Ottanta e da decenni punto di riferimento per il trattamento dei reflui civili dell’area urbana empolese, è infatti prossimo alla propria capacità massima di trattamento e non potrebbe sostenere, nel medio-lungo periodo, gli ulteriori carichi derivanti dall’estensione delle reti fognarie. Il nuovo collegamento permetterà di concentrare il trattamento presso un’infrastruttura di maggiore capacità, migliorando l’efficienza dell’intero sistema e rendendolo più resiliente rispetto alle future esigenze del territorio.
Tecnologie a basso impatto per i nuovi collettori fognari
Il progetto prevede la realizzazione di due collettori fognari in pressione, posati prevalentemente in terreni agricoli tra i comuni di Empoli, Fucecchio e San Miniato. Per limitare l’impatto sul territorio saranno utilizzate, oltre agli scavi tradizionali, tecnologie come il microtunnelling e la trivellazione orizzontale controllata, che premettono di realizzare gli attraversamenti di corsi d’acqua e infrastrutture senza ricorrere a scavi a cielo aperto. I lavori sono stati avviati dopo il completamento delle attività preliminari e dei saggi archeologici: il cronoprogramma ha registrato un lieve slittamento rispetto alle previsioni iniziali, dovuto alle difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime legate al contesto internazionale. Il cantiere è ora pienamente operativo e proseguirà lungo il tracciato previsto, con conclusione programmata entro la fine del 2027.
Un nuovo asse per la depurazione dell’Empolese
Dopo il Tubone della Valdinievole, la condotta Pagnana-Cuoiodepur rappresenta il secondo intervento per importanza nell’ambito dell’Accordo del Cuoio, il piano da oltre 200 milioni di euro che punta a ridisegnare il sistema fognario e depurativo del territorio gestito da Acque. Mentre il Tubone è ormai prossimo all’entrata in funzione e permetterà di convogliare i reflui civili della Valdinievole verso il depuratore industriale di Santa Croce sull’Arno, la nuova dorsale Pagnana-Cuoiodepur contribuirà a completare il riassetto del sistema depurativo dell’area empolese.
Costruire oggi il sistema idrico di domani
“Con l’apertura del primo cantiere – sottolinea il presidente Simone Millozzi – prende forma uno degli investimenti più importanti che Acque sta realizzando nel settore della depurazione. Si tratta di un’opera destinata a produrre benefici per molti decenni, poiché ci permetterà di affrontare con infrastrutture moderne le sfide poste dalla crescita dei territori, dalle normative ambientali e dai cambiamenti climatici. È questo il senso dell’Accordo del Cuoio: costruire oggi il sistema idrico di domani, investendo su opere che renderanno il servizio sempre più efficiente, sostenibile e resiliente”.