31/10/2025
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Acque: avanzano i lavori per i collettori in Valdinievole, il Tubone verso la conclusione

Sta cambiando radicalmente il sistema di raccolta e trattamento dei reflui civili tra la Valdinievole e il Valdarno, grazie a numerosi cantieri “paralleli” che stanno ridisegnando il percorso delle acque reflue: da una parte il Tubone, dall’altra i collettori fognari della Valdinievole. L’obiettivo è dismettere impianti piccoli e ormai superati, concentrando il trattamento in pochi depuratori più performanti, a partire da quello industriale di Santa Croce sull’Arno. A guidare la “rivoluzione” dello schema fognario e depurativo è l’Accordo del Cuoio, vasto programma di interventi infrastrutturali da quasi 200 milioni di euro. I lavori di Acque, portati avanti di concerto con le amministrazioni comunali coinvolte, sono a buon punto. È quasi pronto per i collaudi il Tubone, che entrerà in funzione gradualmente nel corso del 2026. A seguire, sarà la volta dei macrolotti della Valdinievole.

Raccolta dei reflui della Valdinievole Ovest

Proseguono come da programma le attività per la costruzione dei collettori fognari che indirizzeranno i reflui della Valdinievole Ovest al depuratore intercomunale di Pieve a Nievole e poi, grazie al Tubone, al depuratore di Santa Croce. Il Macrolotto 1 (con un investimento di 9 milioni) prevede la realizzazione della condotta, lunga 11 Km, che collegherà il depuratore di Pescia a quello di Pieve a Nievole, consentendo la dismissione dei depuratori Traversagna, Bellavista, Pittini, Forone, Torricchio e Pescia, che verranno trasformati in stazioni di sollevamento. Il primo dei tre stralci ha interessato i comuni di Massa e Cozzile e Montecatini Terme, ed è già stato terminato. Con l’avvio del secondo, i lavori si concentrano ora nel tratto Uzzano-Traversagna. Le attività dovrebbero chiudersi entro la fine del prossimo anno. Più snelle le tempistiche per lo stralcio Pescia-Uzzano: completata la posa delle condotte a nord e a sud del torrente Pescia, è stato completato l’attraversamento del corso d’acqua mediante trivellazione orizzontale controllata (TOC).

Collegamento di due sistemi idrici fino a oggi separati

Il Macrolotto 2 si articola lungo un tracciato di 13 chilometri, Le condotte uniranno i depuratori di Chiesina Uzzanese e di Fattoria (Ponte Buggianese) a Pieve a Nievole, grazie a un investimento da 8,7 milioni. I lavori, divisi in due stralci, sono in fase avanzata sia per il primo (Fattoria-Pieve) che per il secondo (Chiesina-Fattoria). Nell’ambito di quest’ultimo progetto, Acque ha sostituito anche importanti porzioni di acquedotto, sfruttando l’avanzamento degli scavi per la posa in opera del collettore fognario. Nel complesso, sono stati posati e attivati oltre 1.600 metri di condotte idriche, più performanti di quelle prima in funzione. L’operazione ha consentito anche di creare un’interconnessione tra due sistemi idrici fino a oggi separati. Si tratta di un beneficio importante, che potrà garantire una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa, e mitigare i rischi associati a periodi di siccità o emergenze idriche.

Il Tubone della Valdinievole

È in dirittura d’arrivo anche il maxi-collettore fognario, lungo 24 km, progettato per convogliare i reflui dal depuratore di Pieve a Nievole fino a quello di Santa Croce sull’Arno, passando da Monsummano Terme, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi e Fucecchio. Tre dei quattro lotti di lavoro sono pressoché conclusi, mancano alcune opere accessorie per la trasformazione dei depuratori in stazioni di sollevamento. I primi a essere completati sono stati i Lotti 1 e 2, rispettivamente da Stabbia a Santa Croce e da Baccane a Stabbia, per un totale di 14,8 km di condotte. Praticamente terminato anche il Lotto 3, con 2,8 km tra Uggia e Baccane. Resta in corso il Lotto 4, con i suoi 6,8 km da Pieve a Nievole a Uggia. Questo è il tratto strutturalmente più complesso, per il quale è stato necessario ricorrere spesso alla TOC. La condotta è stata posata, mentre proseguono gli interventi al depuratore intercomunale di Pieve a Nievole, che resterà parzialmente operativo per fornire al Padule di Fucecchio acque trattate in modo specifico e garantire risorsa idrica per l’ecosistema locale. Il depuratore avrà anche funzione di “impianto di riserva”, in caso di riduzioni di portata o interventi di manutenzione sul Tubone.

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