Acqua: una risorsa preziosa da gestire con la digitalizzazione di Schneider Electric


Da 70 anni Padania Acque – realtà pubblica che gestisce i servizi idrici integrati per i 113 comuni della provincia di Cremona – preleva l’acqua da centinaia di pozzi in profondità, la distribuisce alle sue 157.000 utenze attraverso oltre 2.000 km di condotte e la recupera tramite altrettanti km di rete fognaria, per poi depurarla e restituirla all’ambiente.

Grazie alla collaborazione con Schneider Electric il gestore è riuscito a ottenere:


La centralizzazione della gestione idrica

Il sistema Schneider Electric di telecontrollo remoto EcoStruxure Geo SCADA Expert permette infatti ai tecnici – attraverso l’utilizzo di un modulo di supporto che elabora i dati raccolti, stima le perdite e valuta le priorità in termini di ricorsività dei problemi, efficacia economica e vantaggi della risorsa idrica recuperabile – di supervisionare e gestire gli impianti in totale semplicità.

 

 

 

Un monitoraggio real time degli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione

Padania Acque si è servita di tecnologie del tipo Internet of Things (IoT) per elaborare un sistema di monitoraggio ed elaborazione delle grandezze idrauliche nei punti strategici dei suoi 20 principali acquedotti gestiti.

Il sistema IoT è alimentato in tempo quasi reale da una rete di sensori, tra cui figurano:

  • 2.000 smart-meter (idonei a ricostruire le curve di consumo tipiche del territorio e delle diverse tipologie di utenza)
  • 50 sonde multi-parametriche (per rilevare pressione, temperatura e conducibilità dell’acqua)
  • 450 misuratori di pressione

I dati raccolti sul campo vengono trasmessi ai software di telecontrollo tramite rete LoRaWAN ed alimentano i modelli idraulici che determinano i set-point di funzionamento di 20 sistemi di automazione, installati presso altrettanti impianti di pompaggio.

 

Una riduzione importante delle perdite idriche e dei costi energetici, che hanno determinato una maggiore efficienza

Le perdite d’acqua registrate da Padania Acque per il 2022 sono state pari al 24%, contro una media italiana dell’anno attestata al 42%; questa notevole diminuzione le ha permesso di ottenere la classe A dell’indicatore M1, all’interno dell’indice RQTI di ARERA.

 

Per raggiungere questo risultato il gestore ha utilizzato le potenzialità di EcoStruxure Water Loss e EcoStruxure Water Simulation.

Il primo consiste in un sistema che comunica con tutti i sottosistemi e permette di realizzare delle interazioni con i distretti e con le aree dove sussiste maggior rischio di perdite, consentendo così di fare dei bilanci idrici realizzati secondo le direttive dell’IWA – International Water Association.

Il secondo invece è uno strumento avanzato che fornisce una rappresentazione dinamica della rete idrica, permettendo agli operatori di muoversi avanti e indietro nel tempo simulando eventi in tempo reale. Questa soluzione permette una visualizzazione grafica di quel che è avvenuto o quel che avverrà nella rete, creando scenari su condizione.

Non solo, Water Simulation contribuisce anche all’ottimizzazione dei consumi energetici: permette infatti di stimare la quantità di acqua che deve essere erogata in funzione dell’utenza da servire, e quindi di regolare le valvole di pressione e i livelli di riempimento dei bacini in ragione dei Service Level Agreement.

L’applicazione di queste soluzioni ha portato Padania Acque, nel giro di tre anni, ad aumentare il suo EBITDA del 22%. A seguito dalla collaborazione con Schneider Electric, e della digitalizzazione del proprio servizio, l’azienda è quindi riuscita a ottenere “un sistema di approvvigionamento idrico più sicuro, affidabile, sostenibile ed efficiente”, come dichiarato dal Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini.

 

 

Schneider Electric per il settore idrico

Grazie a EcoStruxure, una piattaforma digitale, interoperabile e abilitata all’IoT, e alla varietà di soluzioni proposte Schneider Electric può supportare il miglioramento dei processi e delle applicazioni in tutto il ciclo idrico.

Secondo Donato Pasquale, responsabile del settore Water & Wastewater dell’azienda, infatti “con le tecnologie digitali possiamo creare oggi un sistema virtuoso per l’acqua, con meno sprechi, più sostenibilità ed efficienza. C’è molta strada da fare ma possiamo percorrerla insieme, promuovendo collaborazione e consapevolezza tra le imprese, il settore pubblico e i cittadini”.

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