22/06/2026
Servizi a Rete

AcegasApsAmga: pronto a Padova il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti

Taglio del nastro a Padova per il nuovo polo di pretrattamento rifiuti, un’infrastruttura a servizio della città e del bacino Padova Centro. Realizzato da AcegasApsAmga con un investimento di 10 milioni di euro, dei quali 1,8 milioni finanziati dal PNRR, l’impianto ha una capacità di 30.000 tonnellate annue ed è dotato di tecnologia di selezione ottica di ultima generazione, soluzione che garantirà più qualità nel recupero dei materiali e meno scarti. La crescita della raccolta differenziata richiede infatti un trattamento sempre più sofisticato per soddisfare le sempre maggiori esigenze di purezza e del mercato dei materiali.

Un impianto all’avanguardia

L’impianto, interamente al coperto, è progettato per processare materiali provenienti sia da raccolta monomateriale sia multimateriale (carta, cartone e plastica), attraverso una sequenza di lavorazioni altamente automatizzate. Un percorso che inizia con l’apertura dei sacchi e la vagliatura tramite vagli balistici, che separano i rifiuti per dimensione e densità, proseguendo con la rimozione dei metalli ferrosi e non ferrosi.

I selettori ottici avanzati

L’aspetto tecnologicamente più avanzato è rappresentato dai selettori ottici di ultima generazione adottati. In grado di riconoscere colore, natura del materiale e tipologia polimerica, questa tecnologia consente di distinguere automaticamente PET, PVC, film plastici e carte di diverse qualità, garantendo un livello di purezza del materiale in uscita notevolmente superiore rispetto alle soluzioni tradizionali, fino a produrre balle di rifiuto pulito e materia prima seconda pronte per essere avviate al recupero.

Benefici per la città

Diversi i benefici che il nuovo polo garantirà alla città. In primo luogo, si evita il trasporto dei rifiuti verso strutture situate anche a decine di chilometri di distanza, con un risparmio significativo di emissioni di CO₂ e una riduzione dei mezzi pesanti in circolazione sul territorio. A questo si aggiunge la migliore qualità del materiale conferito ai consorzi nazionali, che permetterà di ottenere ricavi più elevati e di gestire in modo più razionale le risorse economiche, con ricadute positive sull’intero sistema dei servizi ambientali padovani.

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