Sono partiti i lavori di Abbanoa per contrastare il problema delle perdite lungo l’acquedotto del Sulcis. Un’opera attesa da decenni dai centri del Sulcis Iglesiente che si trovano a dover fare i conti, oltre con che con la perdurante siccità, anche con le continue restrizioni idriche legate alle falle sulla vecchia condotta di approvvigionamento. Il programma del gestore del servizio idrico sardo prevede la posa di oltre 17 chilometri di nuove condotte, che saranno dotate anche di apparecchiature per il telecontrollo. Il cantiere ha preso il via dal potabilizzatore di Bau Pressiu, a Nuxis, ma l’opera attraverserà anche i territori di Narcao e Perdaxius, prima di collegarsi alle condotte che forniscono l’acqua a Carbonia, Iglesias, Sant’Antioco e diversi altri centri del Sulcis, compresa Carloforte, nell’isola di San Pietro. La condotta sarà realizzata in tubazioni in ghisa sferoidale, eccetto per un tratto di oltre 2 chilometri dove invece sarà realizzata con tubazioni rivestite d’acciaio per la posa su roccia, e sarà dotata di valvole di sezionamento motorizzate. Insieme alle condotte verrà installato anche un sistema di telecontrollo che garantirà il monitoraggio in continuo della qualità dell’acqua e dei parametri idraulici (pressioni e portate). Le cinque postazioni di telecontrollo saranno installate presso i serbatoi di Acquacadda a Nuxis, Narcao e Pesus (sempre a Narcao), Perdaxius e più a valle.