02/05/2018
Servizi a Rete

Abbanoa renderà smart il potabilizzatore di Simbirizzi

Fare del potabilizzatore di Simbirizzi, al servizio di Cagliari e del suo hinterland, uno dei più innovativi sistemi di questo tipo. È l’obiettivo dell’intervento che Abbanoa, il gestore idrico della Sardegna, avvierà sull’impianto, dopo avere vinto un bando dell’agenzia regionale Sardegna Ricerche che ha messo a disposizione dell’azienda 400.000 euro per l’efficientamento del sistema.
Scopo del progetto è trasformare l’impianto, il più grande presente nell’Isola, in un prototipo di potabilizzatore smart, grazie alla gestione automatizzata e informatizzata dell’intero processo.
«Abbanoa sta investendo nei modelli di automazione del processo di conduzione degli impianti mediante un sistema di regolazione automatica – ha spiegato al riguardo Sando Murtas, direttore generale dell’azienda -. La priorità quest’anno è indirizzare gli investimenti verso soluzioni tecnologiche che garantiscano la disintermediazione nei processi e guidino lo sviluppo di competenze e mestieri nuovi».
Tre i principali vantaggi che un sistema così concepito garantirà. Il primo riguarda il contenimento dei consumi energetici, attraverso l’ottimizzazione del ciclo di purificazione delle acque. Il secondo è un minor consumo di reagenti chimici, pur assicurando l’alta qualità dell’acqua che poi verrà distribuita. Infine, la gestione automatizzata dell’impianto, in modo da ridurre al minimo l’intervento umano sia nelle fasi di processo sia del suo monitoraggio.
Vantaggi legati a una soluzione che poi potrà essere implementata sugli altri impianti presenti in Sardegna. «In una regione povera di acqua potabile e dove l’85% della risorsa proviene da invasi artificiali e viene resa potabile attraverso 44 impianti di trattamento, è compito del gestore, utilizzando le migliori tecnologie, attivare tutte le soluzioni che consentano efficienza e una migliore qualità del servizio ai cittadini – ha spiegato l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti – Le soluzioni individuate, una volta testate ed entrate a regime, potranno poi essere estese agli altri impianti».

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