Procedono spediti i lavori di Abbanoa per le nuove reti idriche nel quartiere di Villanova a Cagliari: a un mese dall’avvio dell’intervento, sono stati completati i primi tre lotti delle opere. Un cantiere che il gestore idrico sardo ha suddiviso in undici sottozone, in modo da limitare al minimo l’impatto sulla circolazione stradale, con i lavori che avanzano per step, ovvero avviando un altro tratto solo quando il precedente non è completato e liberato.
Investimento da 1,3 milioni
I lavori rappresentano un ulteriore tassello nel piano di efficientamento delle reti idriche a Cagliari e prevedono complessivamente la sostituzione integrale di 1,2 chilometri di tubature, tra condotte principali e allacci alle utenze nel quartiere di Villanova. Per la loro realizzazione l’investimento è di 1,3 milioni di euro, risorse finanziate tramite i fondi europei di sviluppo e coesione Fsc – “Interventi di rilevanza strategica regionale per il settore idrico“. Nella stessa linea di finanziamenti ci sono anche i due appalti in corso, per ulteriori otto milioni di euro, che riguardano il rifacimento della dorsale che collega i serbatoi di San Michele a quelli di Monti Urpinu.
La scala di priorità
Alla base dell’intervento vi è un lavoro di analisi dei tratti di condotte maggiormente degradati e soggetti a guasti. Negli ultimi dieci anni sui tratti di condotte oggetto di sostituzione è stato necessario eseguire quasi un centinaio di interventi di riparazione. Partendo da questi dati i tecnici di Abbanoa hanno individuato le aree che presentano le maggiori criticità e successivamente è stata elaborata una “scala di priorità” basata prevalentemente sul numero di guasti e malfunzionamenti di una stessa condotta. In particolare, l’indice di criticità corrisponde al numero di interventi annuali per km e risulta estremamente elevato nei tratti in questione.
Nuove condotte altamente performanti
Principale causa di tale situazione, che si traduce nella dispersione della preziosa risorsa idrica, è l’impiego in passato di materiali non adeguatamente resistenti alle sollecitazioni alle quali sono quotidianamente sottoposte le tubazioni. Gli interventi si collocano nel già avviato processo di miglioramento idraulico della rete di distribuzione che ha già visto la dismissione di numerosi tratti di condotte in materiale plastico o in fibrocemento rimpiazzati da tubazioni in ghisa sferoidale. Anche in questo caso verranno sostituite le vecchie condotte prevalentemente in acciaio con delle nuove in ghisa sferoidale del diametro di 150 millimetri. Nelle zone soggette a intervento verranno sostituite anche le vecchie condotte già in ghisa ma di diametro inferiore. Le nuove tubazioni in ghisa sferoidale utilizzate sono anche zincate esternamente e ricoperte con prodotti bituminosi o resine sintetiche, mentre internamente rivestite con malta di cemento alluminoso. Per garantire una buona tenuta le giunzioni tra le condotte saranno realizzate con giunti a bicchiere con anelli di tenuta in materiale elastomerico ad alta resistenza.