È già operativo il nuovo depuratore A2A di Calvisano, inaugurato alla presenza dell’AD di A2A Renato Mazzoncini, del sindaco di Calvisano Angelo Formentini, del presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, dell’AD di A2A Ciclo Idrico Tullio Montagnoli e dei vertici dell’Ufficio d’Ambito di Brescia, il presidente Paolo Bonardi e il direttore Marco Zemello. Per il Comune bresciano di 8mila abitanti, finora privo di queste infrastrutture, si tratta di un cambiamento storico, reso possibile dall’impegno congiunto dell’Amministrazione comunale e di A2A, che ha avviato un piano per la cura dell’acqua del valore di oltre 81 milioni di euro. Questo prevede inoltre, entro l’anno, l’avvio dell’acquedotto e, successivamente, il completamento della rete fognaria.
Dopo undici anni, l’uscita dalla procedura di infrazione
Il depuratore di Calvisano pone le basi per superare il procedimento avviato nel 2014 e garantire il rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue, consentendo di evitare sanzioni da parte dell’UE. Questa nuova infrastruttura ha richiesto un investimento di 6,5 milioni di euro, di cui 6 finanziati dal PNRR. Il Piano per il Comune bresciano prevede inoltre 21,5 milioni di euro per la realizzazione dell’acquedotto e altri 53,6 milioni per la rete fognaria. Ad oggi, sono stati già impiegati 57,5 milioni di euro.
Caratteristiche del depuratore di Calvisano
il nuovo impianto ha una capacità di trattamento di 12.000 abitanti equivalenti (AE). Attualmente tratta i reflui di circa 2.000 abitanti, comprendendo tutti gli edifici della parte sud del paese, inclusa la zona artigianale. Utilizza tecnologie avanzate e contribuisce all’economia circolare: l’acqua trattata è idonea al riutilizzo agricolo e viene scaricata in tre corpi idrici superficiali destinati all’irrigazione. Tutto è stato progettato con la massima attenzione alla sostenibilità. Per eliminare i cattivi odori, le aree di pretrattamento e stoccaggio dei fanghi sono state confinate e mantenute in depressione.
L’arrivo della fognatura nelle aree sprovviste
Nei prossimi mesi proseguirà la posa della rete fognaria, essenziale per garantire un sistema conforme agli standard ambientali. Attualmente il 73% della nuova rete è già stato completato, mentre restano da ultimare la zona nord del Comune e il collegamento con la frazione di Mezzane. L’impiego di innovazioni, come il microtunnelling, ha permesso di realizzare le opere senza interrompere la viabilità. Il nuovo sistema garantirà la separazione delle acque nere da quelle bianche e disporrà di undici impianti di sollevamento lo smaltimento dei reflui. Per massimizzare il beneficio ambientale, è previsto l’obbligo di allaccio alla rete per le utenze situate entro 50 metri dalla nuova infrastruttura. Una volta completata, il depuratore potrà operare a pieno regime, servendo la comunità di Calvisano.
L’avvio dell’acquedotto e la posa di 48,8 km di rete
Parallelamente, A2A Ciclo Idrico sta completando il nuovo acquedotto, che entrerà in funzione entro l’anno, sostituendo i pozzi artesiani privati. Sarà alimentato da tre nuovi pozzi e serbatoi situati a Viadana, Mezzane e nel capoluogo di Calvisano, con una capacità rispettivamente di 20, 15 e 30 litri al secondo. Per la rete, estesa per circa 48,8 km (di cui 35 già posati), saranno utilizzati materiali di alta qualità e sono previste anche stazioni di monitoraggio per garantire un costante controllo della qualità dell’acqua.
321 milioni di investimenti nel bresciano
Il depuratore di Calvisano rientra nella strategia di A2A Ciclo Idrico. La società ha investito 152 milioni di euro nel biennio 2022-2023 nel territorio bresciano, con particolare attenzione agli impianti di depurazione e alla riduzione delle perdite idriche. Nel Piano degli interventi 2024-2029, approvato dall’Ufficio d’Ambito, sono previsti altri 321 milioni di investimenti in provincia di Brescia, di cui 80 destinati al completamento di altri sistemi di depurazione per superare le infrazioni europee in Comuni come Bagolino, Visano, Acquafredda, Remedello, Pralboino e Pontevico. Inoltre, 123 milioni saranno dedicati alla riduzione delle perdite con tecnologie innovative.