23/04/2024
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A2A attiva un nuovo depuratore a Vobarno

Vobarno (BS), Comune della Valsabbia, ha un nuovo depuratore che consente di restituire acqua pulita al Chiese, superando la procedura d’infrazione europea per la mancata depurazione dei reflui.

L’impianto, realizzato da A2A Ciclo Idrico, è stato inaugurato dal sindaco di Paolo Pavoni, dal presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, dal presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini, dal presidente e dal direttore dell’ATO Paolo Bonardi e Marco Zemello, dal responsabile di A2A Smart Infrastructures Francesco Buresti e dall’AD di A2A Ciclo Idrico Tullio Montagnoli.

Potenzialità e ubicazione dell’impianto

Il depuratore, realizzato nell’area adiacente al canale di scarico della ex centrale idroelettrica A2A, prima della sua immissione nel Fiume Chiese, servirà il Comune di Vobarno e potrà trattare i reflui di 12.000 abitanti equivalenti, con la tecnologia tradizionale a fanghi attivi.

Il costo complessivo dei lavori ha superati i 7 milioni di euro. Il progetto ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 4,9 milioni erogato da Regione Lombardia tramite l’Ufficio d’Ambito di Brescia.

Le esigenze del territorio

L’intervento si è reso necessario perché l’agglomerato di Vobarno era servito da quattro piccoli impianti di depurazione (Macello, Isolabella, Collio e Pompegnino) la cui capacità complessiva non era più sufficiente a trattare il carico generato dai residenti.

Nella Pianificazione d’Ambito predisposta dall’Ato è stata quindi prevista la realizzazione di un nuovo impianto centralizzato e di un sistema di collettamento per convogliare i reflui fognari al nuovo depuratore.

Il percorso autorizzativo

L’iter amministrativo e progettuale è stato complesso. Già nel 2008 A2A aveva sviluppato un primo studio di fattibilità che prevedeva l’impianto nell’area dell’ex centrale idroelettrica. Nel 2014 l’agglomerato di Vobarno è entrato nella procedura d’infrazione europea a causa dell’insufficienza depurativa dei precedenti impianti. Nel 2016 A2A Ciclo Idrico ha avviato la progettazione dei collettori fognari e del nuovo depuratore. L’iter autorizzativo si è concluso a fine 2019. I lavori sono partiti nel maggio del 2022 e sono stati terminati a fine 2023. L’avviamento è avvenuto nei giorni scorsi, consentendo così l’uscita di Vobarno dalla procedura di infrazione europea.

Due linee di trattamento

L’impianto di Vobarno comprende una linea acque e una linea fanghi. Particolare attenzione è stata data al problema degli odori. Le sezioni più odorigene sono state posizionate all’interno di locali chiusi dotati di impianto di aspirazione e trattamento dell’aria. L’abbattimento degli odori avviene attraverso alcuni scrubbers a umido e grazie ad una zona di filtrazione a “biofiltro”. Anche le vasche del comparto biologico sono state coperte per contenere le possibili esalazioni odorigene.

L’impianto di Vobarno si inserisce nella strategia di A2A Ciclo Idrico a favore della transizione ecologica: le acque reflue diventano una risorsa per l’economia circolare.

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