È entrato in funzione a Udine il nuovo biodigestore, un impianto innovativo frutto di un partenariato pubblico-privato tra Net spa, società del Comune di Udine che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nella città e in altri 56 Comuni del Friuli-Venezia Giulia, e Re2sources, azienda specializzata nella produzione di biometano. L’infrastruttura segna un avanzamento importante nella gestione sostenibile dei rifiuti e nell’autonomia impiantistica della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Le caratteristiche dell’infrastruttura
Il polo, che mira a diventare uno dei principali riferimenti nazionali per l’economia circolare e la gestione avanzata dei rifiuti organici, tratterà ogni anno oltre 66mila e 500 tonnellate di materiale proveniente dalla raccolta differenziata e dal verde urbano. Le tecnologie utilizzate (automazione integrale, biofiltri, trattamento acque a membrane e sistemi di aspirazione) garantiscono efficienza, monitoraggio continuo e impatti ambientali quasi azzerati.
Verso il rafforzamento dell’autonomia impiantistica
“L’avvio dell’impianto rappresenta un passo fondamentale per il futuro della gestione pubblica dei rifiuti – dichiara il presidente di Net spa, Claudio Siciliotti – è il risultato di un percorso lungo e impegnativo, frutto della collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e operatori privati. Un impianto che rafforza l’autonomia impiantistica del Friuli-Venezia Giulia e ci permette di ridurre costi, percorrenze, emissioni e impatti ambientali. Per Net è un segnale concreto della volontà di innovare e garantire un servizio pubblico più efficiente”