16/07/2026
Servizi a Rete

A Iren Energia la concessione per il teleriscaldamento a Novara

L’idea di costruire una rete di teleriscaldamento a Novara arriva finalmente a un punto di svolta. A ventun anni dal primo tentativo, avviato nel 2005 e interrotto nel 2013, la Giunta comunale ha scelto Iren Energia per progettare e gestire l’infrastruttura. La società è stata preferita a Skorpion Srl di Borgaro Torinese, l’altra proposta rimasta in gara. Il progetto dovrebbe coprire gran parte della città, sfruttando i «cascami» di calore del polo industriale di Sant’Agabio ai quali si affiancherà una centrale di cogenerazione da realizzare.

Tre proposte arrivate tra settembre 2021 e gennaio 2022

Tra settembre 2021 e gennaio 2022 il Comune ha raccolto tre manifestazioni di interesse in risposta all’avviso pubblico, presentate da Iren Energia, Skorpion Srl ed Edison. Nel dicembre 2022 è stata quindi nominata una commissione tecnica composta da cinque docenti universitari, incaricata di valutare le proposte sulla base dei dodici criteri definiti dal Consiglio comunale con la delibera del 23 settembre 2019. Al termine di un’analisi durata circa un anno e mezzo, la commissione ha escluso la proposta di Edison, giudicandola «non adeguata» e «carente». La decisione è stata impugnata davanti al TAR e successivamente al Consiglio di Stato che, con la sentenza del 22 luglio 2025, ha confermato in via definitiva la legittimità dell’esclusione.

Qualità dell'aria decisiva nella scelta del progetto

Le due proposte rimaste in gara non potevano essere realizzate contemporaneamente, poiché interessano gli stessi ambiti territoriali. Per questo, l‘8 agosto 2025 il dirigente del Settore Sostenibilità ambientale ha rimesso alla Giunta la scelta del progetto ritenuto maggiormente rispondente all’interesse pubblico. L’esecutivo ha quindi optato per la proposta di Iren Energia, individuando nel miglioramento della qualità dell’aria l’obiettivo prioritario. Dall’analisi dei bilanci emissivi è infatti emerso che il progetto garantisce benefici ambientali più rilevanti, grazie a una riduzione del fabbisogno di energia termica degli edifici interessati da 172 a 79 GWh all’anno (-54%) e a un taglio delle emissioni di ossidi di azoto pari a 9,08 tonnellate annue.

Decisione basata su dati certi, la rete resta aperta ad altri operatori

«I valori – precisa il sindaco Alessandro Canellinon sono quelli dichiarati dal proponente, ma sono stati verificati e certificati dalla commissione di esperti. su tale servizio non agirà comunque alcun tipo di esclusiva o privativa a favore della società Iren Energia Spa, risultando analogamente autorizzabili eventuali altri soggetti interessati, su porzioni di territorio comunali non occupate, ove materialmente possibile procedere a nuove installazioni».

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