29/01/2016
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A Bim Gsp sette milioni di euro per acquedotti e fognature nel bellunese


La Banca europea degli investimenti (Bei) ha destinato nuova liquidità a Bim Gsp sottoscrivendo 7 milioni di euro di nuove obbligazioni. L’operazione, avvenuta sotto la regia del consorzio Viveracqua, che raggruppa 14 gestori idrici del Veneto, è alla seconda edizione: la prima, nel luglio 2014, aveva fruttato a Bim Gsp 5 milioni di euro. A beneficiare di questa seconda emissione, che porta nelle casse dei gestori veneti 77 milioni di euro, le province di Belluno, Rovigo, Treviso e Verona, in aggiunta a Venezia, Padova, Vicenza (e nuovamente Belluno) della prima emissione. Le obbligazioni sono già quotate alla borsa italiana nel segmento ExtraMot-Pro, settore riservato a investitori istituzionali (banche nazionali ed estere, fondi di investimento e fondi pensione).

Il nuovo prestito verrà rimborsato in quote costanti nei prossimi 20 anni e andrà a finanziare parte dell’ingente Piano degli investimenti che Bim Gsp ha in programma per il triennio 2016/2018: oltre 16 milioni di euro di interventi programmati per rendere più efficiente e migliorare i 5.000 km di rete acquedottistica e fognaria, gli oltre 1200 impianti acquedottistici, i 321 impianti di trattamento dei reflui. Tra i principali interventi in programma vi è la costruzione di nuovi depuratori ad Alleghe, a Falcade, a Zoldo Alto, a Borca e a Santo Stefano, l’ampliamento e l’ammodernamento dei depuratori di Longarone e Feltre (avvio lavori prossima primavera).

Sul versante efficientamento delle reti acquedottistiche sarà realizzata la nuova tratta Rio Frari-Col Coltron, migliorato l’acquedotto della Val Canzoi a servizio dei Comuni di Cesiomaggiore e Feltre, potenziate le reti idriche di Lamon, Limana, Lentiai, Sovramonte, San Pietro, Pieve di Cadore e dell’Alpago.
Altri interventi minori, infine, riguarderanno diversi Comuni della provincia.

Si tratta di un atto di fiducia della più grande banca europea”, ha commentato l’amministratore unico della società Giuseppe Vignato. “È stato apprezzato il decisivo miglioramento dei conti di Bim Gsp, col calo del debito e l’aumento del patrimonio, ma sono anche state ritenute solide le prospettive economico-finanziarie della società”.

La nuova emissione ha portato un consistente risparmio di interessi: il tasso applicato, infatti, è inferiore di mezzo punto percentuale rispetto all’emissione del 2014: tradotto in euro, il risparmio sarà di quasi un milione di euro di interessi passivi sull’intera durata del prestito. Rilevante la provvista finanziaria che Bim Gsp ha ottenuto nel giro dell’ultimo anno: un totale di 20 milioni di euro tra mutui bancari (13 milioni) e bond (7 milioni). “Bim Gsp – ha concluso Vignato – con un fatturato annuo di 30 milioni di euro e un patrimonio di 22 milioni, si conferma così quale asset strategico per il territorio bellunese”.

Didascalia foto 3: Giuseppe Vignato, Amministratore Unico di Bim Gsp;

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