19/05/2015
Servizi a Rete

10,6 MLD USD il giro d’affari dei Sistemi di Geolocalizzazione nel 2015

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Dalla gestione della mobilità cittadina al transito delle navi nei porti, dal monitoraggio dell’inquinamento alla mappa rischio sismico, dal controllo delle reti elettriche all’analisi dello scioglimento dei ghiacciai, dal rilevamento di banchi di pesci all’individuazione del sito migliore dove avviare un’impresa commerciale: non c’è limite alle applicazioni dei sistemi di geolocalizzazione. In ogni settore economico e sociale è possibile, infatti, costruire mappe intelligenti, che raccontino il territorio in tutti gli aspetti, aggregando dati e informazioni, consentendo di visualizzarle, analizzarle, migliorarne la comunicazione per prendere decisioni più consapevoli ed efficaci.

È quanto emerso durante la Conferenza Esri Italia 2015, evento che riunisce ogni anno a Roma gli “esperti del territorio”. Esri Italia è infatti azienda leader per lo sviluppo di Geographic Information System (GIS) e ha invitato in questi giorni nella capitale oltre 1500 persone tra esperti, amministratori e rappresentanti di aziende, enti, associazioni. Tra le istituzioni nazionali sono presenti i rappresentanti degli enti locali, Istat , Ispra, Ingv, Dipartimento della Protezione Civile, grandi aziende come ENI, Acea, RFI, Enel e professionisti di tutti i settori legati al territorio. Tra le istituzioni internazionali, che collaborano con Esri Italia, partecipano FAO, World Food Programme, Save the Children, IFAD.

Siamo di fronte ad un costante aumento della richiesta di “geolocalizzazione” e analisi spaziale in tutti i campi – sottolinea il presidente di Esri Italia, Bruno Ratti, illustrando Il tema della conferenza 2015, Geolocalizzare per decidere. “Il GIS sta introducendo la geografia in tutte le nostre azioni e l’approccio geospaziale sta cambiando il modo in cui affrontiamo le cose nel privato, nella nostra organizzazione, nel modo di leggere e contestualizzare gli eventi a livello planetario. Negli ultimi dieci anni – aggiunge il fondatore di Esri Italia – abbiamo assistito all’escalation del ruolo della geolocalizzazione, ad esempio, nella gestione degli asset nel settore utilities e delle reti in senso più esteso. Reti elettriche, idriche, telefonia, trasporti, stradali e ferroviarie, hanno oramai assunto il GIS come core aziendale, elemento imprescindibile di riferimento nell’organizzazione e di collegamento verso tutti i sistemi aziendali: dalla manutenzione, alla fatturazione, alla gestione delle squadre d’intervento, alla valutazione del business”.

Quello dei Sistemi Informativi Geografici è un settore dell’ICT in forte espansione. Quest’anno si stima che produrrà un giro d’affari pari a 10,6 miliardi di dollari, con positive ricadute in termini di sviluppo di nuovi ambiti di applicazione e di crescita occupazionale.
Con 350 mila clienti, 9mila dipendenti, una rete di 81 distributori nel mondo in grado di coprire più di 150 paesi, Esri è il principale player a livello mondiale, con oltre il 43% del mercato e un fatturato di circa 1mld di dollari, costantemente in crescita e investe il 27% in R&S. Esri Italia, con un fatturato di circa 15 milioni di euro, è tra i top 15 distributori nel mondo.

 

Sessione Utility: http://www.esriitalia.it/component/content/article/2063.html
Evento I numeri per l’acqua: http://www.esriitalia.it/component/content/article/2035.html
Evento di OSISoft: http://www.esriitalia.it/component/content/article/2058.html

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